Posizionamento, strategie, comunicazione, logistica e organizzazione sono solo alcuni aspetti fondamentali che le aziende dovrebbero saper gestire durante l’attività di pianificazione a breve e medio lungo termine dei propri obiettivi (Piano industriale)
Nella gestione di un’azienda, come una partita a scacchi, non esiste vittoria senza una strategia, poiché l’improvvisazione conduce spesso a un vicolo cieco dal quale è impossibile uscirne.

La panificazione degli obiettivi

La definizione di una buona strategia che porti l’azienda al successo non è semplice e soprattutto dipende dall’analisi di molteplici fattori e dalla capacità di gestione da parte dell’imprenditore e del suo staff.
Non esiste una strategia migliore in assoluto, ma esiste sicuramente una strategia migliore rispetto ad altre in funzione degli obiettivi che l’azienda vuole raggiungere, al mercato in cui opera e rispetto ai mezzi che il management ha a disposizione. La fase di pianificazione strategica è sicuramente la fase più importante ma anche più complessa da affrontare e sicuramente le difficoltà aumentano senza alcune nozioni di base.
A tal proposito pensiamo che una breve citazione di E. Porter possa sicuramente contribuire a focalizzare l’attenzione sugli aspetti principali.
Secondo Porter “L’essenza della formulazione di una strategia sta nel far fronte alla concorrenza” - poiché la redditività di un’impresa dipende dall’attrattività del settore di appartenenza, ne consegue che la strategia deve nascere da una conoscenza approfondita delle caratteristiche che determinano l’attrattività del settore in cui si vuole essere competitivi.
Gli imprenditori più giovani probabilmente avranno studiato questi temi tra i banchi universitari, i meno giovani più volte si saranno chiesti come faccio ad acquisire un vantaggio competitivo rispetto ai miei competitors e avranno sicuramente sviscerato il problema più e più volte declinandolo in tutte le maniere per cercare di definire “Il piano di azione migliore” che porti la propria azienda verso il miglioramento della redditività complessiva aziendale. Come aumentare i fatturati - Come migliorare il primo margine solitamente sono le prime domande e quelle sulle quali solitamente ci sofferma maggiormente.
A tal proposito Porter aveva identificato cinque forze dalla cui analisi ne consegue l’attrattività di un’azienda:

  • L’analisi dei concorrenti diretti
  • Il potere contrattuale dei fornitori
  • Il potere contrattuale dei clienti
  • L’analisi dei potenziali nuovi concorrenti
  • L’analisi dei produttori di prodotti sostitutivi

L’analisi di questi 5 elementi permette di fornire un quadro completo sulla competitività aziendale ed un’indicazione sulle strategie da definire, nonché i comportamenti più idonei da adottare rispetto queste cinque forze.
A tal proposito, conoscere la concorrenza significa capire come fare ad incrementare i fatturati, aumentare il potere contrattuale nei confronti dei fornitori permette di migliorare il primo margine agendo sulla leva della riduzione del costo di acquisto della materia prima e/o sulle dilazioni di pagamento ottenute. Gestire il potere contrattuale dei clienti permetterebbe di poter applicare prezzi più alti nel mercato.

Sempre secondo Porter il vantaggio competitivo di un’impresa sta nella sua abilità nel gestire queste forze e per acquisire un vantaggio competitivo definisce tre strade possibili da percorrere:

a) Leadership di costo (livelli di costo più bassi, perseguimento di economie di scala utilizzo di tecnologie d’avanguardia)
b) Differenziazione (design, assistenza alla clientela, caratteristiche funzionali dei prodotti, immagine marca ecc.)
c) Focalizzazione l’impresa mira a raggiungere i migliori risultati in un’area ristretta di competizione

Schema di Porter

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