Il bilancio d’esercizio è un modello di rappresentazione della realtà aziendale, una maggiore sensibilità nella lettura e nell’analisi dei valori in esso contenuti permetterebbe una visione aziendale più completa.

I dati del bilancio possono essere “letti” o “interpretati” per capire la realtà aziendale o possono essere “analizzati” al fine di esaminare aspetti particolarmente rilevanti della gestione. 

La lettura o interpretazione richiede la conoscenza della tecnica contabile e delle regole di formazione del bilancio al fine che quest’ultimo possa assolvere alla primaria funzione informativa. 

L’analisi tende a raccogliere significative informazioni sui vari aspetti della realtà aziendale ed è un complesso ragionamento volto all’interpretazione dei dati ricavati dai bilanci e teso a studiare particolari aspetti della gestione aziendale. 

Le diverse gestioni, quella economica, finanziarie e patrimoniali

devono essere interconnesse e comunicanti fra loro, devono essere coordinate e devono tendere a realizzare l’equilibrio aziendale; sono tre aspetti inscindibili dell’unica realtà d’impresa, nella quale le disponibilità finanziare (liquidità aziendale) che provengono dalle fonti di finanziamento sono investite in attività patrimoniali necessarie per sviluppare il processo produttivo e distributivo dei prodotti al fine di pervenire  al conseguimento del risultato economico. 

La riclassificazione del bilancio è lo strumento attraverso il quale è possibile interpretare ed analizzare con precisione quanto avvenuto nella propria azienda, spesso non evidente dalla lettura degli schemi tradizionali di bilancio previsti dalla normativa civilistica.

La riclassificazione permette la costruzione e l’evidenziazione delle grandezze più espressive della propria realtà imprenditoriale e le rende omogenee al fine di un confronto nel tempo e nello spazio. Infatti con la  riclassificazione di un bilancio è possibile effettuare un confronto tra i risultati ottenuti in diversi anni (dimensione temporale) ed effettuare una comparazione tra i propri valori conseguiti con quelli ottenuti da altre aziende appartenenti allo stesso settore (dimensione spaziale), permettendo di capire cosa migliorare nella propria gestione per essere più competitivi nel mercato. 

Distinguendo, ed esempio, gli elementi attinenti la gestione operativa da quelli che si riferiscono alla gestione  finanziaria o straordinaria è possibile capire se il proprio utile o la propria  perdita di bilancio derivino da una corretta o sbagliata gestione della operatività aziendale piuttosto che da una ottimale o meno gestione dell’indebitamento,  con un consequenziale  alleggerimento o appesantimento degli oneri finanziari. 

L’analisi interna effettuata su valori di bilancio, se integrata con strumenti di controllo di gestione, argomento che verrà trattato nei prossimi articoli, permette all’imprenditore, in qualsiasi momento, di conoscere la “salute” della propria azienda  guidandolo nelle scelte strategiche più opportune al fine di una crescita più equilibrata.